Dall’Ego all’Eco: una filosofia di progettazione incentrata sulla vita.
Il nostro pianeta vuole essere amato: uno sguardo collettivo al nostro ecosistema e un cambiamento di paradigma attraverso il Postumanesimo.

La filosofia postumanista nasce come critica a quella prospettiva che vede l’essere umano, ánthrōpos, come centro dell’universo, il modello ontologico dell’uomo vitruviano di eredità rinascimentale. Attraverso una comprensione analitica dei limiti, delle implicazioni negative o restrittive del pensiero umanista, la filosofia, o rivoluzione postumanista desidera aprire una possibile riscrittura del “concetto di uomo”, o della condizione umana in cui è inscritto, attraverso un contesto di consapevolezza più ampio, in particolare rispetto alla relazione con il mondo circostante e le altre specie. 

La principale questione critica che viene mossa dalla filosofia postumanista (che affonda le sue radici nel libro Manifesto Cyborg di Donna Haraway →) è la centralità dell’essere umano nel tutto cosmico, che si auto posiziona all’apice dell’Ego-system, un sistema del tutto funzionale alla sua sopravvivenza e benessere, ai suoi bisogni egoistici o all’innalzamento della sua identità. Quello che suggerisce la filosofia postumanista è invece la necessità di uscire da questo schema piramidale, per sviluppare qualcosa che sia più vicino ad un corretto equilibrio relazionale tra le molteplici esistenze, in una dimensione che punti ad un’armonia delle dignità, un Eco-System.

Ego, Eco, Seva. ©
Manifesto Cyborg, Donna J. Haraway. © 2018

L’essere umano non può considerarsi in un livello di valore superiore rispetto al “non-umano”, in quanto entrambi parte dello stesso ecosistema interdipendente, per questo motivo, la categoria “uomo” dovrebbe essere in buona parte ridisegnata in funzione di ciò che non è soggettività. Questa consapevolezza dell’inter-essere inizia con la comprensione del sé (EGO) al servizio del cosmo (ECO), come espressioni dinamiche all’interno di un sistema sinergico più ampio (SEVA) →.

In questo modo avviene il passaggio dal design centrato sull’uomo al design centrato sulla vita, in cui si lavora in modo rigenerativo e nel rispetto e considerazione delle altre forme di vita, portando ad un abbattimento degli stereotipi di superiorità, pregiudizi e privilegi in favore di una guarigione collettiva dal vecchio paradigma.

Approfondimenti

Questo dossier fa riferimento ai temi trattati nella sesta pratica di design virtuoso “Attenzione collettiva con un corretto impegno” e vuole portare ad estendere il proprio impegno in favore di un interesse collettivo.

Articoli che trattano lo stesso tema

‣ SEVA: Regeneration in Service to Life, Medium, 2020.

‣ Design e Alterità – Umano e non umano: l’alterità come relazione, Roberto Marchesini, 2016.

JVLT

23 Novembre 2023

JVLT |

 23 Novembre 2023