BIM: da digitale ad analogico.
Ottenere delle scansioni che riproducono fedelmente un edificio – soprattutto quando si tratta di strutture storiche – permette di mantenerne integra la memoria nel tempo.

Diamo per scontato che un edificio sia immortale, ma, come tutto ciò che è tangibile, anch’esso si degrada. Quando si parla di monumenti e opere architettoniche, che parlano della città e la caratterizzano, una piattaforma software come il BIM – Building Information Modeling -, diventa essenziale. Questa tecnologia permette di integrare la modellazione 3D con strumenti di gestione e visualizzazione dei progetti. È possibile poi valutare i tempi di spedizione e costruzione relativi all’edificio in questione e il costo del ciclo di vita. Le simulazioni tramite BIM possono essere sfruttate, inoltre, per ridurre la perdita di energia, testando le prestazioni ambientali e l’isolamento termico di diversi materiali.

modello BIM finale costruito in Revit della cattedrale di Notre Dame
incendio che ha colpito Notre Dame nel 2019

Ad esempio, l’incendio che ha colpito Notre Dame nel 2019 →, ha completamente distrutto due terzi del tetto. Se un evento del genere fosse avvenuto in epoca pre-digitale, non sarebbe stato possibile parlare di ricostruzione integrale della cattedrale.

Ciò invece è possibile ed è in via di sviluppo grazie, in primis, ad Andrew Tallon – professore d’arte al Vassar College – il primo ad aver scansionato Notre Dame. Nel 2015 è riuscito a fornire una replica digitale molto accurata della struttura gotica. L’opera di Tallon ha permesso di poter arrivare, solo due anni dopo, ad un modello BIM finale costruito in Revit ← da un rilievo effettuato utilizzando 12 laser scanner, che hanno raccolto 46.000 scansioni.

Grazie alle scansioni pre e post incendio sarà possibile ricostruire interamente Notre Dame e mantenere intatto il suo ricordo. Questo vale per tutti gli edifici, storici e non, poiché l’adozione di una tecnologia del genere potrebbe ridurre notevolmente i tempi, i costi di costruzione e quindi anche l’impatto ambientale che ne deriva.

Approfondimenti

Questo dossier fa riferimento ai temi trattati nella seconda pratica di design virtuoso “Operazioni agili per azioni corrette” e vuole porre l’accento sulle potenzialità dell’ottimizzazione dei processi produttivi lungo l’intera filiera, nel rispetto della storia e della natura.

Articoli che trattano lo stesso tema

‣ Gli effetti positivi della digitalizzazione nell’edilizia: il caso della ristrutturazione della cattedrale di Notre Dame
‣ BIM and the Notre-Dame resurrection – AEC Magazine
‣ Four years ago, an art historian used lasers to digitally map Notre Dame Cathedral. His work could help save it

JVLT

3 Gennaio 2022

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 3 Gennaio 2022