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Design in pratica.

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Dossier

Prospettiva NFT.
Dal consumo energetico al futuro della progettazione

 

Gli NFT (non fungible token) sono sempre più diffusi e in sempre più ambiti. Possono assumere la forma di qualsiasi cosa sia digitale e infatti vengono usati da artisti per vendere le loro opere digitali, ma anche da aziende, che li acquistano per il valore degli immobili, comprando terreni in mondi virtuali come Sandbox o Engine.

 

Ma, parallelamente al grande potenziale e alla veloce diffusione, il problema degli NFT risiede nel fatto che per la convalida delle transazioni in un database distribuito → viene richiesta un’enorme quantità di energia. Il processo per convalidare un NFT si chiama minting, ed essendo un sistema di convalida piuttosto complesso, consuma molta energia.
Al balconeAl balconeWasted database distribuitodatabase distribuito
Wasted unità di processo di convalida di NFT
Si stima che il consumo energetico medio per transazione sia di 82 kWh, pari a 48 kg di CO2 orari. In generale, l'information technology arriva a generare il 4% delle emissioni globali di CO2 e si prevede che questa cifra triplicherà entro il 2025. L’impatto sul cambiamento climatico è quindi evidente. Per quanto ci sia la tendenza a credere che ciò che è digitale non inquini il pianeta, in realtà è uno degli ambiti che, anche a causa della sua crescita esponenziale, impatta di più. Infatti, la crescente produzione di dati, l’archiviazione di informazioni, la generazione di immagini digitali, determinerà un importante impatto ambientale.

 

Wasted Wasted
unità di processo di convalida di NFT

 

Per ridurre al massimo gli sprechi, StarkWare - Società di servizi di consulenza Blockchain - ha creato uno strumento, chiamato ZK o rollup "zero knowledge", che sposta le transazioni offchain, facendo sì che il fabbisogno energetico sia ridotto al minimo. Inoltre, puntando alle energie rinnovabili è possibile ridurre ulteriormente l’impatto ambientale che hanno gli NFT, i big data e i rifiuti digitali. Un insieme di accorgimenti di questo tipo e lo sfruttamento delle nuove tecnologie, possono permettere una rivoluzione consapevole e sostenibile anche nell’ambito della progettazione digitale, tenendo sempre presente che la tecnologia va vista e sfruttata come forza positiva.
JVLT.
8 November 2021.
Approfondimenti
Questo dossier fa riferimento ai temi trattati nella settima pratica di design virtuoso “Visione estesa con una corretta consapevolezza” ee vuole generare una riflessione iniziando dall’osservazione del presente per arrivare a comprendere quanto è importante essere consapevoli che qualunque oggetto - anche digitale - ha un impatto.
Articoli che trattano lo stesso tema:
‣ The climate controversy swirling around NFTs - The Verge
Separatore ‣ Can NFTs Be Environmentally Friendly? | by Sara Mohammed | DataDrivenInvestor
Separatore ‣ Are Environmentally-Friendly NFTs Possible? | Time
Separatore ‣ Quanto inquina la nostra vita digitale e cosa possiamo fare - Il Sole 24 ORE
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